“Oggi abbiamo un quadro normativo che favorisce il dialogo tra scuole e imprese, pensiamo alla riforma 4+2 e agli Its Academy. Ma anche una rete di collaborazioni sul territorio che, grazie soprattutto al Pnrr, ha acquisito forza e può continuare a crescere. Ma se rispetto al passato siamo più avanti, è proprio adesso il momento di impegnarsi di più”. Lo ha detto al Sole 24 Ore Riccardo Di Stefano, vice presidente di Confindustria per l’Education e l’Open Innovation. “L’infrastruttura c’è, abbiamo un’autostrada, ma va percorsa con progetti e fatti concreti, per costruire una cultura di collaborazione tra scuola e impresa che aiuti il Paese a crescere. Per questo a Taormina (all’Education & Open Innovation Forum 2026 di Confindustria) metteremo in evidenza i nostri ìcosa facciamo’ e chiederemo al Governo e alle istituzioni, regionali, statali ed europee, un supporto per non disperdere quanto realizzato finora. Il concetto è: non chiediamo senza prima darci da fare, proprio come il Pnrr ci ha insegnato”.
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