“Non sono affatto sorpreso perché sono anni che dico, anzi che metto in guardia, dal rischio di penetrazione. Fate un’analisi dei bot e ve ne rendete conto. L’aumento c’è stato con i social”. Lo dice Guido Crosetto al Corriere della Sera. Il ministro della Difesa non si mostra scosso, è un’indagine di cui forse era a conoscenza, in ogni caso ammette che l’Italia, come altri Paesi europei è troppo vulnerabile: “Non abbiamo gli anticorpi, e non sono sorpreso”. Il ragionamento è che non sono pedine isolate, chi si macchia del reato di controspionaggio è un elenco di persone insospettabili che non sempre vengono scoperte dalle indagini: “Sono ovunque, non solo al mio ministero. La differenza è che nel mio ministero li becchiamo”. E ancora: “No, non siamo pronti, purtroppo bisogna ammettere che come per altri alleati non siamo impenetrabili. Anche perché d’altra parte quando li becchiamo e veniamo attaccati, non possiamo arrivare fino a loro e fermarli definitivamente”. E infine: “Io un patto bipartisan lo propongo da sempre. Un accordo per difendere la democrazia. E penso che andrebbe fatto sottoscrivere a tutti”.
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