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Stellantis, Urso: Mi auguro ci sarà piano sostenibile per Cassino

“Qualche settimana fa ho realizzato nel mio dicastero un incontro, peraltro noto, tra il presidente Rocca, l’assessore Angelilli e il vertice di Stellantis, affinché fosse condiviso un percorso in piena trasparenza e responsabilità che conducesse poi a questo incontro che avranno” il 20 ottobre a Torino “in cui mi auguro sia illustrato un piano sostenibile per lo stabilimento di Cassino, come ormai lo abbiamo per gli altri stabilimenti italiani. Sono convinto che saranno buone notizie, e non lo dico a caso”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dell’evento a Fiuggi dedicato al trentennale di Confimprese Italia, dal titolo ‘Imprese che costruiscono il futuro. Trent’anni di rappresentanza, innovazione e sviluppo per l’Italia che produce’. Stellantis, ha spiegato, “nel dicembre 2024” ha preso “un impegno”, cioè quello di salvaguardati tutti i livelli occupazionali, sostanzialmente. “Quando – ha ricordato – superata la gestione Tavares, con la nuova governance italiana si è realizzato un Piano Italia che aveva come impegno prioritario il mantenimento in attività di tutti gli stabilimenti e l’ulteriore impegno a non fare alcun licenziamento. Tant’è vero che in questo anno così difficile per l’auto europea, in cui in Europa si annunciano ogni giorno chiusure di interi stabilimenti e licenziamento di decine di migliaia di operai, questo in Italia non accade”. “Anzi – ha detto Urso – siamo in una fase di lenta ma progressiva ripresa produttiva dopo i numeri molto negativi dello scorso anno. Siamo noi oltre al guado, mentre gli altri sono ancora in mezzo al fiume che è in tempesta”. “Ora è necessario che l’Europa ci ascolti: siamo stati i primi a dire che occorreva cambiare – ha detto il titolare del Mimit – siamo stati i primi a presentare i documenti di riforma dei regolamenti europei. Ora è il tempo delle riforme. Ho detto ieri al Consiglio Competitività: non possiamo ulteriormente aspettare. È il tempo delle riforme per sostenere questo processo di innovazione che è più rispondente ai desideri, alle potenzialità dei consumatori europei. L’Italia è avanti, l’Europa ci segua”.

redazione

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