“Se dovessimo interrogarci su quale sia la più grave emergenza ambientale italiana degli ultimi 60 anni, non c’è nemmeno un dubbio che questa sia lo spaventoso ritmo con cui divoriamo suolo, a una media di 19 ettari al giorno”. Lo scrive in un suo intervento su La Stampa il geologo Mario Tozzi. Che aggiunge: “Per intenderci, visto che siamo in clima, un campo da calcio copre poco meno di un ettaro, come a dire che siamo nell’ordine di una ventina di campi da calcio al giorno, il valore più alto negli ultimi 10 anni, al tasso terrificante di due metri quadrati al secondo. Una cifra paurosa”. Tozzi poi sottolinea: “Nel solo 2021 abbiamo sfiorato i 70 kmq di nuove coperture artificiali, un record. Neanche venissimo fuori da una guerra mondiale o fossimo al tempo dei romani che, almeno, costruivano per sempre: un Paese che basa il proprio futuro economico sull’edilizia, all’inizio del terzo millennio, è un Paese perduto a qualsiasi possibilità di miglioramento ambientale e che depaupera il proprio territorio. Per non dire della qualità strutturale ed estetica del nuovo costruito in Italia: è vero che siamo stati capaci di costruire la Grande Bellezza, ma anche nella Bruttezza non ce la siamo cavata male”.
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