“L’export italiano verso gli Stati Uniti cresce del 5% in valore nei primi undici mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024”. Così Carlo De Ruvo, presidente di Confetra. “Se vediamo quali erano le nostre osservazioni esattamente un anno fa, quando si parlava dell’introduzione dei dazi, c’erano letture molto negative”, aggiunge come riporta Il Sole 24 Ore. “In realtà alla prova dei fatti c’è stata una capacità del sistema Italia di tenere molto bene. Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono cresciute e questo è un segnale chiaro”. Il riferimento è al 2025, “ed è un dato in valore della merce, limitato agli Stati Uniti”. Per De Ruvo ci sono due spiegazioni: “La prima è che i prodotti italiani non sono facilmente sostituibili: farmaceutico, moda, agroalimentare. La seconda è che l’Italia presidia tremila nicchie di mercato. Le prime cento commodity valgono meno del 40% del fatturato verso gli Stati Uniti. Questo vuol dire che siamo molto diversificati e abbiamo una capacità di reggere le turbolenze meglio di altri Paesi”.
Nell'infografica di GEA, i prezzi al consumo per divisione di spesa in Italia. Secondo Istat,…
Il tasso di utilizzo della capacità produttiva complessiva è salito al 76,9% a settembre, 2,5…
“La situazione internazionale rimane molto complicata. Il perdurare delle tensioni su tutta la filiera degli…
Nel comparto manifatturiero, la produzione di beni durevoli è cresciuta dello 0,1%, con aumenti di…
La produzione industriale degli Stati Uniti è aumentata dello 0,7% a settembre, dopo il +0,1%…
L'occupazione in Italia continuerà a crescere nel triennio 2026-28, mentre il tasso di disoccupazione si…