“Il trasporto marittimo non è più solo una leva industriale ma il pilastro insostituibile del benessere globale e della sicurezza economica. Gli ultimi sei anni di crisi hanno reso evidente ciò che Assarmatori sostiene dal 2021: la logistica marittima è un’infrastruttura strategica che non può subire miopi politiche ambientaliste scollegate dalla realtà”. Lo scrive Stefano Messina, Presidente di Assarmatori, nell’Annual Report 2026.
Messina avverte: “Il pacchetto Fit for 55 si è rivelato intempestivo e, in molti casi, impraticabile. La revisione del sistema ETS, attesa per giugno, rappresenta un’occasione unica per correggere le storture che stanno penalizzando gravemente l’Italia, dal trasbordo dei contenitori alla continuità territoriale con le isole, fino alle Autostrade del Mare”. Sul fronte nazionale il presidente esprime soddisfazione per la ritrovata centralità della Blue Economy nell’agenda governativa ma pone un vincolo imprescindibile: “Il gettito generato dall’ETS deve tornare interamente al settore. È inaccettabile che tali fondi si perdano nei corridoi ministeriali: devono essere reinvestiti per accompagnare la decarbonizzazione di un comparto hard to abate per eccellenza”. Infine: “La resilienza del comparto non si costruisce solo nell’emergenza, ma nei giorni di pace, attraverso un costante e pragmatico dialogo tra istituzioni e operatori per dispiegare il potenziale del settore”.
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