“La tregua a Oleshky è frutto di tanti incontri e di una volontà che speriamo cresca fino a risolvere le contrapposizioni”. Così a La Stampa il cardinale Matteo Zuppi, inviato papale per la tragedia umanitaria nella guerra russo-ucraina. “Ora occorre lavorare per renderla una regola permanente nel più ampio sforzo di costruire l’architettura della pace. Ciò riguarda tutti noi e in particolare l’Europa “, dice ancora il presidente della Cei. “La volontà di pace deve diventare intelligenza e visione di pace. Dobbiamo credere comunque che ci sia uno spiraglio: anche nel buio dobbiamo credere sempre che ci sia luce. Vedo segnali incoraggianti. C’è più consapevolezza della collaborazione fra Russia e Ucraina per risolvere situazioni di terribile sofferenza. E maggiore partecipazione della comunità internazionale. Segni evidenti come i colloqui di Leone XIV vanno fatti crescere: dimostrano infatti che la pace è possibile”, sottolinea.
E' in risalita questa mattina lo spread. Il differenziale tra titoli di Stato e Bund…
E' stabile questa mattina l'apertura della Borsa di Milano. Piazza Affari perde lo 0,12% con…
Ricavi netti in crescita dell’1% su base annua, pari a 37,6 miliardi di euro, e…
Il presidente esecutivo di Iren, Luca Dal Fabbro, ieri ha presentato il nuovo business plan…
Come riporta il Sole 24 Ore, il governo ha chiuso l’accordo con la Commissione Europea…
E' un mercoledì estremamente positivo per i mercati asiatici. L'indice giapponese Nikkei ha chiuso a…