“Come Fao stiamo facendo del nostro meglio per fornire un contributo e soprattutto per dare delle soluzioni che si basano sulla scienza, ai Paesi che hanno bisogno di aiuto. Le catene alimentari devono essere anche rispettose dell’ambiente e di conseguenza, ancora una volta, dobbiamo rivolgerci alle filiere alimentari per il miglioramento delle Infrastrutture, lo sviluppo rurale nell’area del Mediterraneo e cercare di capire come poter migliorare il nostro stile di vita”. Così il direttore generale della Fao, Qu Dongyu, in conferenza stampa con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a margine dei lavori del primo Dialogo ministeriale Mediterraneo sulla crisi alimentare, che si svolge alla Farnesina. Dobbiamo “utilizzare questa crisi come un richiamo a intraprendere una svolta immediata, ma anche a livello di medio lungo termine”, avverte. Per questo “abbiamo bisogno di agire per reperire cibo, per produrre meglio, per produrre di più e per rendere più aperti i mercati globali alimentari – continua -. Quindi, in qualche modo snellire la logistica, renderla più efficiente, rendere le derrate alimentari più accessibili a coloro che ne hanno più bisogno”. (Segue)
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