“Non sono molto ottimista ma so che il presidente Costa si sta davvero impegnando al massimo per trovare una soluzione con Orban”. Lo ha detto l’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas arrivando al Consiglio europeo a Bruxelles a proposito del prestito da 90 miliardi all’Ucraina bloccato dall’Ungheria. “Ci sono delle alternative, ma vediamo come va, come si evolve la situazione ma in realtà ci vuole anche coraggio politico da parte di tutti noi”, ha aggiunto precisando che l’Ungheria “aveva già dato il consenso a dicembre, questo è il problema ora che lo stanno ritirando”. “Nei nostri trattati – spiega – è prevista una clausola che prevede la cooperazione in buona fede e questo caso non rientra sicuramente in tale categoria”. Ma, continua, “la domanda che ci poniamo è: come possiamo davvero imporre l’attuazione dell’accordo che abbiamo stipulato a dicembre? Lunedì i ministri degli Esteri hanno esercitato forti pressioni sull’Ungheria affinché accettasse e fornisse soluzioni, perché se avessero problemi con il petrolio, la vicina Croazia potrebbe fornirlo, quindi è stato un approccio costruttivo. Ma immagino che in periodo elettorale le persone non siano così razionali”, conclude.
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