“Purtroppo, negli ultimi mesi la siderurgia è stata bersagliata: non solo Metinvest, ma anche ArcelorMittal a Kryvyj Rih e Interpipe a Dnipro. ArcelorMittal ha già detto che non potrà riprendere l’attività finché le ostilità continuano. Noi stiamo valutando come riparare gli impianti e ripartire, ma è presto per dire quando o in che modo. I danni sono seri”. Così in una intervista a Il Corriere della Sera Yuriy Ryzhenkov è amministratore delegato di Metinvest, la più grande azienda ucraina e uno dei campioni europei della siderurgia. “Prima degli eventi iniziati nel 2014, la siderurgia valeva circa il 10% del Pil ucraino e generava oltre il 30% dell’export. Da allora molti impianti sono stati distrutti, ma fino a poco tempo fa il settore restava un pilastro dell’economia. È un colpo pesante”.
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