Per l’Italia non sono per ora necessarie ulteriori misure nell’ambito della procedura per i deficit eccessivi (Pde). E’ quanto si legge nel Pacchetto di primavera 2025 del Semestre europeo. “Per quanto riguarda gli Stati membri sottoposti a procedura per i disavanzi eccessivi (Pde), la Commissione ritiene che per Francia, Italia, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia non siano necessarie ulteriori misure nell’ambito della Pde per questi Paesi in questa fase”, si legge. Dal punto di vista macroeconomico, però Ungheria, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Slovacchia e Svezia “continuano a presentare squilibri, poiché le loro vulnerabilità rimangono complessivamente rilevanti”, precisa la Commissione.
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