“Come un gatto in tangenziale”. In un colloquio con Il Sole 24 Ore, Giulio Tremonti cita il film record di incassi nel 2017 per bacchettare l’Europa che paga di nuovo l’errore del ‘mercatismo’. Il presidente Fdi della commissione Affari esteri e comunitari della Camera interpreta così la vittoria del ‘no’ al referendum in Islanda. “Le forze antieuropee che festeggiano, e non sobriamente, brindano al rifiuto islandese di aderire alle regole comuni sulla pesca dei gamberi, dei salmoni vivi, dell’ippoglosso artico. Si ignora che l’Islanda è già nella Nato e nello spazio comune europeo e dunque già si fonda sui pilastri essenziali su cui la comunità europea si regge. A fallire è stato il tentativo di integralismo giuridico europeo, basato sulla convinzione che il mercato deve dominare su tutto il resto. È stato commesso un grave errore”, aggiunge.
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