Oltre 5mila animali, la maggior parte dei quali pinguini Magellano (Spheniscus magellanicus), sono stati trovati morti lungo le coste dell’Uruguay, da Montevideo a Rocha. A lanciare l’allarme è l’organizzazione locale Sos Fauna Marina, che sui suoi canali social ha pubblicato le immagini della scoperta. La morte degli animali, spiega l’associazione, è avvenuta durante la migrazione annuale dalla Patagonia argentina al Brasile meridionale, alla ricerca di cibo e di acque più calde per l’inverno. Oltre ai pinguini sono state trovate le carcasse di albatros, gabbiani, tartarughe e leoni marini.
“Continuiamo a depredare la natura. I fragili ecosistemi marini – spiega l’organizzazione – sono colpiti giorno dopo giorno dall’attività umana. Intorno a me ci sono tracce di come l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche influisca sulla fauna”. La causa di queste morti non è ancora chiara, ma gli esperti di Sos Fauna Marina ipotizzano che “la colpa sia da attribuire alla variazione delle correnti dovuta ai cambiamenti climatici” e alla pesca eccessiva che ha impedito agli animali di nutrirsi.
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