Oggi Overshoot day in Italia: in soli 126 giorni esaurite risorse naturali per l’anno

Oggi l’Italia ha esaurito le risorse che la natura è in grado di offrirle per l’intero 2025. A riferirlo è il Country Overshoot Day (o Giornata del sovrasfruttamento per Paese) che ogni anno calcola e segna la data simbolica in cui il bilancio annuale di biocapacità del pianeta si esaurirebbe se tutte le persone sulla Terra vivessero allo stesso livello di consumo degli abitanti di quello specifico Paese. Per l’Italia, quindi, significa che in poco più di 4 mesi abbiamo già finito le risorse naturali che sarebbero dovute bastare per tutto il 2025 e iniziamo a consumare quelle “previste” per il 2026.

Di fatto, in proiezione planetaria, oggi è il giorno in cui se tutta la popolazione mondiale vivesse come gli abitanti di uno Stato, in questo caso noi italiani (con i nostri stessi livelli di consumo di energia, acqua, cibo, risorse), avrebbe già esaurito tutte le risorse naturali rinnovabili a disposizione per l’intero anno a livello globale. Dopo questa data, si entra in una fase di “debito ecologico”, consumando più di quanto il Pianeta sia in grado di rigenerare e intaccando le risorse future e di conseguenza degradando e danneggiando gli ecosistemi. “IN Italia bruciamo in soli 126 giorni le risorse naturali che dovrebbero bastare per un intero anno: ogni giorno consumiamo quanto basterebbe per quasi tre (Terre, ndr)”, spiegano dall‘Italian Climate Network. “E se tutte le persone sul pianeta facessero lo stesso, il 6 maggio esauriremmo l’intera biocapacità planetaria”. Quest’anno, inoltre, l’Overshoot day è arrivato in anticipo: nel 2024, infatti, è stato il 19 maggio. Queste date variano molto da Paese a Paese: nel Qatar, ad esempio, è stato il 6 febbraio, mentre per l’Uruguay sarà il 17 dicembre. Mentre l’Unione Europea, con i suoi 28 Paesi, ha raggiunto l’Overshoot day il 29 aprile scorso, esattamente una settimana prima di quello italiano.

Come ricorda il Wwf, i Paesi del mondo non hanno tutti la stessa disponibilità di risorse: Bangladesh, Israele o Ruanda hanno circa un quarto di ettaro globale per abitante. Francia, Austria, Irlanda e Cile si aggirano intorno ai 3 ettari globali per abitante. Svizzera e Italia hanno circa un ettaro globale per persona. Gli ettari globali sono ettari con una produttività media mondiale, tenendo conto delle diverse capacità produttive dei vari tipi di terreno nelle diverse parti del Pianeta: sono il modo per misurare quante risorse naturali usiamo e quante ne può fornire la Terra così possiamo calcolare in modo uniforme quanta natura consumiamo (impronta ecologica) e quanta ne abbiamo a disposizione (biocapacità). La proiezione per l’Italia riflette un trend negativo che va avanti da molti anni e che riguarda tutte le nazioni sviluppate. L’umanità da anni vive quindi “in debito” e ci vorrebbero 1,7 Pianeti per soddisfare i bisogni della popolazione mondiale. Rispetto a questa media globale, gli abitanti di un paese come l’Italia, così come anche della Germania e della Francia, hanno un’impronta ecologica quattro volte la biocapacità disponibile e ci vorrebbero le risorse di circa 3 Pianeti se tutti vivessero come noi italiani o anche come gli abitanti degli altri Paesi citati. Se tutti consumassimo come gli abitanti degli Stati Uniti servirebbero 5 Pianeti, tant’è che gli USA hanno avuto il loro Overshoot Day il 15 marzo di quest’anno. Il risultato è che stiamo collettivamente sottoponendo la Terra a una pressione sempre maggiore.

Oltre 1 milione di specie è minacciato di estinzione, il 75% delle terre emerse e il 66% degli ambienti marini sono stati significativamente alterati dall’uomo, e il cambiamento climatico peggiora di anno in anno. La scienza è inequivocabile: la crisi ambientale deve essere affrontata entro questo decennio se vogliamo costruire un futuro sostenibile.” afferma Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF ItaliaEsaurire le risorse ecosistemiche di un anno è come spendere più di quanto si guadagna. L’impronta ecologica è il denaro che spendi: ogni attività – mangiare, usare energia, costruire, viaggiare – consuma risorse naturali, proprio come se prelevassi dal tuo conto in banca. La biocapacità è il tuo stipendio annuale: rappresenta le risorse che la Terra è in grado di rigenerare in un anno. Se spendi meno di quanto guadagni, sei in equilibrio. Ma se le spese superano le entrate, entri in deficit. Lo stesso vale per il Pianeta: se consumiamo più risorse di quelle che la Terra può rigenerare, attingiamo alle riserve future, proprio come chi si indebita per coprire le spese eccessive. Spetta dunque a noi stessi il compito di invertire la rotta e abbandonare stili di consumo che ignorano il senso del limite.”

Valentina Innocente

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