Il Decreto Omnibus interviene sullo Statuto dei diritti del contribuente e rafforza il ruolo degli atti di indirizzo attraverso i quali l’Amministrazione finanziaria fornisce indicazioni sull’interpretazione e sull’applicazione delle norme tributarie.
La modifica, contenuta nell’art.25 del D.Lgs. 148/2026, riguarda l’art. 10-septies, comma 3, della legge 212/2000.
“Gli atti di indirizzo diventano immediatamente operativi – evidenzia Rosa Santoriello, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – gli uffici dovranno conformarsi alle relative indicazioni, soprattutto in assenza di una prassi consolidata. Fino all’emanazione della circolare, l’atto di indirizzo ne svolge temporaneamente la funzione, garantendo un criterio uniforme nell’applicazione delle nuove norme”.
“La modifica – conclude Santoriello – punta a garantire maggiore uniformità nell’applicazione delle norme fiscali, rendendo più prevedibile l’azione degli uffici per contribuenti e professionisti. Gli atti di indirizzo, però, non diventano fonti normative: rafforzano soprattutto il coordinamento interno dell’Amministrazione”.
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