CARLO SANGALLI PRESIDENTE CONF-COMMERCIO PER LE IMPRESE ITALIA
“La situazione internazionale rimane molto complicata. Il perdurare delle tensioni su tutta la filiera degli energetici acuisce i timori di un’accelerazione dell’inflazione”. Lo scrive nella sua congiuntura Confcommercio, la cui stima per il tasso d’inflazione di ottobre è 4,7% (NIC). E “il 5% è, purtroppo, in vista, il superamento del 2% della core inflation pure”, lancia l’allarme. Ma “non è un destino e tutto resta possibile. Tuttavia, gli spazi per evitare i suddetti pessimi risultati si restringono ogni giorno che passa con un Brent tra i 100 e 110 dollari al barile. La sostanziale coincidenza delle quotazioni spot e con consegna dicembre prossimo non fa ben sperare”. Eppure, l’economia italiana ha evidenziato, sulla base degli indicatori in alta frequenza, una sostanziale tenuta, sebbene nella parte finale dell’estate si registri un moderato rallentamento della fase espansiva. La produzione industriale, tra alti e bassi, non riesce a trovare la strada di recupero deciso, l’occupazione non cresce, ma neppure si riduce e, anzi, staziona sui massimi di sempre, la fiducia di famiglie e imprese si muove lungo un percorso accidentato. Ciò nonostante, la domanda delle famiglie si mantiene in moderata ma significativa crescita, sostenuta anche da un turismo in ulteriore espansione.
La stima di Confcommercio è di una crescita del PIL per il mese di ottobre dello 0,2% congiunturale e dell’1,0% tendenziale. Nel complesso del terzo trimestre la disponibilità di maggiori informazioni porta a confermare l’indicazione di una crescita dello 0,1% sul secondo quarto del 2026 e allo 0,9% su base annua, risultati che, da un lato, identificano la misura del rallentamento e, dall’altro, consentono di riproporre la nostra stima di una variazione dell’1,0% nel complesso dell’anno.
I consumi si collocano anche a settembre in territorio positivo, con una variazione sullo stesso mese del 2025 del +1,1%, con dinamiche analoghe per beni e servizi. In linea con quanto registrato ormai da mesi, la tendenza al miglioramento è diffusa, con un’attenuazione delle marcate differenze nei tassi di crescita delle diverse funzioni di consumo che avevano caratterizzato luglio e agosto. L’ultimo mese ha visto tra le componenti più dinamiche quei beni durevoli che da alcuni mesi segnalano una decisa tendenza alla sostituzione da parte delle famiglie come le autovetture, tornate a crescere in doppia cifra dopo il rallentamento di agosto, e gli elettrodomestici bianchi e bruni. Al netto del permanere di una maggiore richiesta di elettricità, legata ancora una volta a condizioni meteorologiche particolari, si conferma la preferenza verso quei consumi, soprattutto nell’area dei servizi, destinati a soddisfare i bisogni collegati al tempo libero come i ricreativi in senso stretto, i trasporti aerei e gli alberghi. I marginali recuperi stimati per l’abbigliamento e le calzature e l’alimentazione domestica non attenuano le difficoltà di questi segmenti che vivono da tempo l’alternanza tra riduzioni e modesti miglioramenti.
In questo scenario la criticità principale continua a essere rappresentata dal riacutizzarsi dell’inflazione che, sulla spinta delle pressioni sui prezzi del petrolio e del gas generate dal conflitto in Medio Oriente, ha toccato a settembre il 4,2%. Il ritorno a tassi di crescita che non si registravano dall’estate del 2023 è al momento imputabile quasi esclusivamente a energetici e trasporti, a cui si sono aggiunti da settembre i rialzi dei prezzi degli alimentari non trasformati generati dalle avverse condizioni climatiche estive, ma si rafforzano i timori sulla trasmissione degli impulsi ad altre filiere.
La stima per il mese di ottobre è di una variazione dello 0,2% dei prezzi al consumo su settembre e del 4,7% su base annua. A spingere l’inflazione continuano a essere principalmente la componente energetica e le tensioni sugli alimentari freschi. Allo stato attuale il ritorno a valori in linea con i target della politica monetaria potrebbe realizzarsi solo nella tarda primavera del 2027.
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