Dietrofront di Trump sulla Cina: “Ridurrò dazi, ma non a zero”. Pechino: “Porte spalancate a dialogo”

Donald Trump ipotizza una riduzione “sostanziale” dei dazi con la Cina, Pechino apre al dialogo e le borse tirano un sospiro di sollievo. Le speranze di una possibile de-escalation delle tensioni tra Pechino e Washington, in seguito alle brevi dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti sulle tariffe, hanno fatto sì che mercoledì i mercati azionari, da Tokyo a Hong Kong fino a Parigi, riprendessero forza e hanno consentito al dollaro di riprendere un po’ di vigore.

Parlando coi giornalisti dallo Studio Ovale, Trump ha dichiarato di “non avere alcuna intenzione” di licenziare il capo della Fed Jerome Powell, dopo che i suoi ultimi attacchi avevano mandato in tilt i mercati finanziari. In seguito, a margine di una cerimonia alla Casa Bianca, il presidente ha anche ammesso che i sovrapprezzi del 145% da lui stesso imposti a Pechino erano “molto elevati” e che si sarebbero “ridotti sostanzialmente”. “Non resteranno in alcun modo vicini a questa cifra”, ha affermato, aggiungendo però che “non torneremo allo zero”. “Noi saremo molto gentili, loro saranno molto gentili e vedremo cosa succederà”, ha aggiunto il miliardario repubblicano riferendosi ai cinesi. “Alla fine dovranno raggiungere un accordo, perché senza di esso non potranno più commerciare con gli Stati Uniti”, ha avvertito. “Definiremo i termini dell’accordo e sarà un accordo equo. Credo che sia un processo che procederà abbastanza rapidamente”, ha previsto.

In risposta, Pechino ha dichiarato che le porte sono “spalancate” ai colloqui con Washington. “Se dobbiamo combattere, andremo fino in fondo, ma le porte del dialogo restano spalancate”, ha affermato Guo Jiakun, portavoce del Ministero degli Esteri cinese. Poco prima, in occasione della visita del presidente atzero  Ilham Aliyev  in Cina, il leader Xi Jinping aveva ricordato che i dazi doganali sono un “danno al sistema commerciale multilaterale e destabilizzano l’ordine economico mondiale”.

Le Borse europee hanno chiuso in forte rialzo, beneficiando di un rinnovato ottimismo sui mercati finanziari, grazie alla speranza di un allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, dopo dichiarazioni più concilianti da parte di Donald Trump. La Borsa di Parigi ha chiuso con un aumento del 2,13%, Francoforte ha guadagnato il 3,14%, Londra lo 0,90% e Milano l’1,42%.

All’inizio di aprile, Trump ha imposto tariffe punitive a tutti i partner commerciali degli Stati Uniti, in particolare in Europa e Asia, scatenando una tempesta sui mercati globali. Una settimana dopo, ha ridotto le maggiorazioni al 10% per tutti i paesi tranne la Cina, la più grande potenza commerciale del mondo. Con Pechino i dazi doganali aggiuntivi raggiungono ormai la proibitiva cifra del 145%. Per ritorsione, Pechino ha imposto supplementi del 125% sulle merci provenienti dagli Stati Uniti. Ieri durante un incontro a porte chiuse organizzato da JP Morgan Chase a Washington, il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha affermato che la situazione attuale è insostenibile per entrambi i Paesi, ritenendo che i sovrapprezzi agissero come un embargo commerciale, bloccando lo scambio di merci da entrambe le parti. In serata, la portavoce del governo statunitense, Karoline Leavitt, ha affermato che i colloqui per trovare un accordo commerciale con Pechino stanno procedendo “molto bene”.

Ieri Pechino ha invitato il Regno Unito e l’Unione Europea a difendere il commercio globale di fronte all’offensiva americana. “Nell’attuale contesto di diffusa intimidazione unilaterale, la Cina e il Regno Unito hanno la responsabilità di salvaguardare l’ordine commerciale multilaterale“, ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi al suo omologo britannico David Lammy in una telefonata, secondo una dichiarazione del suo ministero. In un’altra telefonata, il diplomatico cinese ha detto alla sua controparte austriaca che l’UE dovrebbe anche “difendere congiuntamente” il commercio internazionale. “La Cina e l’Unione Europea dovrebbero assumersi le proprie responsabilità internazionali, sostenere congiuntamente il sistema commerciale multilaterale e collaborare per costruire un’economia mondiale aperta”, ha affermato Wang Yi a Beate Meinl-Reisinger.

Valentina Innocente

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