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Risparmio, i fondi sostenibili sono gli unici che crescono

A che punto è la sensibilità dei risparmiatori verso i fondi legati alla sostenibilità e a che punto è l’offerta dell’industria del risparmio? Secondo uno degli ultimi report di Mornigstar, riferito a settembre 2022, nel mercato generale i fondi azionari hanno perso quasi 27 miliardi di euro, il maggior deflusso mensile degli ultimi due anni e mezzo, sia in termini assoluti sia relativi. E nel terzo trimestre c’è una contrazione organica dell’1,12% nel terzo trimestre, peggior risultato dal quarto trimestre del 2011. Peggiore anche di quanto visto nel primo trimestre del 2020, quando i fondi azionari avevano registrato un tasso di crescita organica del -0,98%. Anche i fondi a reddito fisso hanno perso 27 miliardi di euro a settembre, il secondo peggior risultato mensile da marzo 2020. E gli obbligazionari domiciliati in Europa – evidenzia Morningstar – hanno registrato dall’inizio dell’anno 104 miliardi di deflussi, spingendo il 2022 verso il ‘titolo’ di peggior anno solare per i fondi obbligazionari dal 2008, e potenzialmente il peggior anno di sempre.

C’è però un settore che non ha visto la fuga degli investitori. Infatti i fondi che rientrano nell’ambito dell’articolo 9 del regolamento europeo SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation) continuano a dimostrarsi in forma: a settembre la raccolta è aumentata di 5,5 miliardi di euro nelle cosiddette strategie dark green (verde scuro). Mentre i fondi che rientrano nell’articolo 8 (light green – verde chiaro) hanno perso oltre 25 miliardi di euro.
Dal punto di vista della crescita organica, conclude Mornigstar, i fondi articolo 9 sono gli unici a mostrate un tasso medio di crescita positivo nel terzo trimestre, pari al 3,31%. Mentre i prodotti che rientrano nel gruppo dell’articolo 8 presentano nello stesso periodo un tasso medio di crescita organica pari a -0,70%. Tra luglio e settembre, invece, i fondi non considerati articolo 8 o articolo 9 hanno registrato tassi di crescita organica medi compresi tra -0,99% e -1,59%.

In Italia, basandoci sui dati di Assogestioni riferiti alla prima metà del 2022, crescono ancora i fondi aperti sostenibili. Nel secondo trimestre hanno registrato una raccolta netta positiva per 5,3 miliardi di euro, dopo i +9,2 miliardi del primo trimestre 2022. Nei primi sei mesi dell’anno dunque l’incremento della raccolta è complessivamente pari a 14,5 miliardi di euro, alzando a 416 miliardi il patrimonio sostenibile, promosso da 1.943 fondi. In particolare è positiva per 4 miliardi di euro (10,8 miliardi da inizio anno) la raccolta dei fondi con prodotti coerenti con l’articolo 8 del regolamento europeo sulla informativa dei prodotti finanziari sostenibili mentre è stata positiva per 1,33 miliardi (3,7 da inizio anno) la raccolta netta dei fondi coerenti con l’articolo 9 della stessa normativa.

Giulia Proietto Billorello

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