“Dobbiamo ridurre il più possibile i fondi di guerra di Putin, per questo motivo abbiamo già vietato i prodotti derivati dai combustibili fossili russi e ciò colpisce Paesi come la Turchia o l’India. Ma stiamo anche sanzionando banche, raffinerie e diverse aziende che eludono le nostre sanzioni”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un’intervista alla Cnn, a margine dei lavori dell’Assemblea generale Onu. “C’è un duro lavoro in corso per limitare le entrate che Putin ottiene dai combustibili fossili, per quanto siamo in grado di farlo – aggiunge -. Ciò che non è possibile nel nostro sistema giuridico è imporre dazi per motivi di politica estera, quindi lavoriamo con sanzioni e divieti e abbiamo avuto molto successo. Se si guarda all’economia russa, ora è un’economia di guerra totale: tassi di interesse alle stelle, inflazione elevata. Sono al limite, sono in una situazione critica e se aumentiamo la pressione, la mia previsione è che alla fine Putin si siederà al tavolo dei negoziati e potremo porre fine a questa guerra”.
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