TANGENZIALE SS16 PARTENZA AUTOTRASPORTATORI RIMORCHIATORE CARTELLO TU MI BLOCCHI IL FUTURO IO TI BLOCCO IL PRESENTE AUTOTRASPORTO PROTESTA SCIOPERO
Risorse e “non promesse”. Giorgia Meloni spiega così la scelta del governo di varare un Decreto aiuti per il settore dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca per far fronte ai rincari del carburante e spingere i manifestanti a rimuovere i blocchi che da giorni paralizzano il Sud Italia.
La premier ringrazia chi ha scelto il confronto, revocato i fermi e le manifestazioni, parlando di “un atto di responsabilità”. Ma ricorda anche che in alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì: “Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione, e l’intimidazione non la tolleriamo”, mette in chiaro la presidente del Consiglio.
Le associazioni infatti si spaccano. Mentre l’albo autotrasporto apprezza il decreto legge, a Napoli si continua a protestare. Dopo la conclusione del cdm, una colonna formata da decine di tir si è mossa a passo d’uomo lungo via Marina, paralizzando il traffico. “Tanto rumore per poco“, spiega in una nota Confimprenditori, secondo cui le misure prese si limitano a gestire l’emergenza, mentre “una crisi così profonda avrebbe meritato interventi ben più incisivi”.
Il provvedimento varato prevede credito d’imposta sul gasolio e possibilità di sospendere i canoni di leasing dei veicoli. Sul fronte dei carburanti, vengono stanziati altri 45,2 milioni di euro per il credito d’imposta sul gasolio, destinato alle spese sostenute da marzo ad agosto 2026. Le nuove risorse si aggiungono ai 21,2 milioni già previsti dal decreto sul bollo e sono integrate con ulteriori 60 mln per le spese dal 1 settembre al 5 ottobre. È inoltre prevista la possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 i canoni di leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027, per alleggerire la pressione finanziaria sulle imprese. Particolare attenzione è riservata ai piccoli autotrasportatori, che rappresentano una componente essenziale della logistica italiana e dispongono spesso di margini ridotti per assorbire i rincari. L’obiettivo è tutelare la continuità operativa delle imprese e salvaguardare il lavoro di chi garantisce ogni giorno la movimentazione delle merci, un servizio indispensabile per le filiere produttive e commerciali del Paese.
Nuovo pacchetto di aiuti anche all’agricoltura e alla pesca, da 70 milioni di euro per sostenere le imprese alle prese con il caro carburanti. Nel dettaglio, per l’agricoltura sono stanziati 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi al litro. Per la pesca sono previsti 10 milioni di euro, con un contributo pari al 10% delle spese sostenute nello stesso periodo. Per il comparto agricolo, le risorse saranno trasferite ad AGEA, individuata come autorità responsabile della gestione degli adempimenti relativi al regime di aiuto. Le modalità e i termini per la presentazione della documentazione saranno definiti entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto; i pagamenti sono previsti entro i successivi trenta giorni. “Circa 121 milioni di litri beneficeranno di un contributo fino a 0,45 euro al litro. Questa misura si aggiunge al sostegno già fornito a oltre 138.000 imprenditori agricoli attraverso i 100 milioni precedentemente stanziati”, spiega il ministro Francesco Lollobrigida, assicurando che “non si tratta di un intervento isolato“. Lunedì a Bruxelles il titolare del Masaf chiederà ancora una volta la possibilità di destinare ulteriori risorse per sostenere le imprese agricole e della pesca. “L’intervento si inserisce in un quadro di risposte immediate e sinergiche messe in campo dall’Esecutivo per tutelare la continuità produttiva e i lavoratori dei settori chiave dell’economia nazionale”, ricorda il ministero. Intanto il ministro fa eco alla premier rinnovando l’appello a permettere alle merci del Sud Italia di arrivare alla distribuzione: “Io credo che le mobilitazioni siano il sale della democrazia, ma credo anche che vadano fatte secondo le regole e le leggi – scandisce – senza creare danno ad altri”.
La situazione si è sbloccata quasi ovunque per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che parla di blocchi rimossi in Sicilia, Puglia, Basilicata, Molise, mentre restano problemi in Calabria e in Campania. “Rimangono alcune interruzioni, dove però gli stessi camionisti segnalano minacce, aggressioni, taglio, taglio di gomme, botte. Lì non è più una questione di autotrasporto, lì è una questione di criminalità”, denuncia Salvini garantendo che “interverranno, come è giusto per rispetto degli autotrasportatori e di tutti gli altri, le forze dell’ordine”.
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