IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA
Sergio Mattarella torna negli Emirati Arabi dal 27 al 29 gennaio, a distanza di quasi quattro anni dall’ultima visita. Allora fu lampo, ad Abu Dhabi, nel maggio 2022, per portare le condoglianze dell’Italia dopo la morte dello sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan al suo successore, Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Quella stretta di mano, di fatto, sancì la fine delle tensioni diplomatiche dovute alla guerra in Yemen tra il 2019 e il 2020. Un riavvicinamento che in questi anni ha portato enormi benefici nell’interscambio commerciale, quasi raddoppiato in meno di un lustro.
Questa volta, il nuovo viaggio del presidente della Repubblica, che ricambia la visita dello sceicco a Roma nel febbraio 2025, servirà anche a stringere ulteriormente e definitivamente i bulloni di un rapporto diplomatico che, con il governo Meloni, ha visto tre visite della premier e circa 30 dei suoi ministri. Mattarella farà due tappe.
La prima è Abu Dhabi, dove l’arrivo è previsto martedì 27 gennaio. Il giorno dopo, 28 gennaio, il capo dello Stato sarà alla Grande Moschea Sheikh Zayed, prima di spostarsi al palazzo presidenziale per l’incontro con Sheikh Mohamed bin Zayed al Nahyan, col quale sarà anche alla colazione ufficiale offerta in suo onore. Tanti i temi che potranno essere toccati nel corso dei colloqui, avendo gli Eua varato da qualche anno una politica di apertura e attenzione al proprio esterno, che mira soprattutto alla sicurezza e alla tutela dell’interesse nazionale, avendo nell’Iran la principale minaccia alla propria incolumità.
Gli Emirati da qualche anno giocano un ruolo per la stabilità della regione, che sicuramente può aiutare anche lo sviluppo economico. Per questo i riflettori su Sudan, Yemen, ma anche Somalia e altre aree dell’Africa, sono sempre accesi. Peraltro, ha influenza pure sulla fascia che comprende il Mar Rosso, crocevia fondamentale di buona parte degli scambi commerciali internazionali. A livello geopolitico, gli Emirati Arabi Uniti, avendo un rapporto molto stretto con la Russia, possono essere parte di un processo per riportare la pace in Ucraina. Sul tema Gaza, invece, incide molto l’intenso e speciale legame con Israele, cruciale per garantire la propria sicurezza nella partita con Teheran. Nell’area, comunque, l’impegno umanitario è stato ed è importante, così come non è mancata la condanna per gli eccessi durante il conflitto, sebbene senza mai rischiare di compromettere le relazioni con Tel Aviv.
Il programma della visita di Mattarella prevede, poi, nel pomeriggio un passaggio al Museo Nazionale Zayed e alla Casa della Famiglia Abramitica, che comprende la Chiesa di San Francesco d’Assisi, la Sinagoga Moses Ben Maimon e la Moschea Ahmed El-Tayeb. In quest’occasione ci sarà anche la cerimonia della ‘Firma della Pietra’. Il programma del presidente della Repubblica prevede anche una tappa al Museo Louvre di Abu Dhabi. Presso la residenza dell’ambasciatore, inoltre, è previsto un incontro con rappresentanti italiani del mondo accademico e scientifico. Si tratta di un appuntamento molto significativo, perché negli ultimi anni si è assistito a un crescente scambio in questi campi, con molti nostri ricercatori che hanno scelto di trasferirsi negli Emirati Arabi, dove il settore è in grande fermento, nonché in rapida espansione con prospettive molto ampie.
Il giorno successivo, 29 gennaio, Mattarella sarà a Dubai, seconda e ultima tappa della visita. Nella mattinata è previsto un altro incontro di grande rilievo, questa volta con i rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano negli Emirati Arabi Uniti. Ad oggi sono oltre 680 le aziende italiane che lavorano negli Emirati Arabi e spaziano dall’energia alle infrastrutture, all’agroalimentare, al fashion e la ricerca. Infatti, sono presenti big come Eni, Enel, Ansaldo, Leonardo, Fincantieri. Armani, Generali, Consorzio Melinda, ma anche una folta galassia di medie imprese che ogni giorno contribuiscono a creare un volume d’affari da 10 miliardi circa, toccati nel 2024. Di sicuro gli Eau costituiscono il primo mercato di destinazione per l’export italiano nell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente. Senza contare che gli investimenti emiratini in Italia sono in continua espansione, potendo contare su fondi di investimento con potenza di fuoco da circa 2.200 miliardi di dollari.
Prima di fare rientro in Italia, nel primo pomeriggio, il capo dello Stato andrà anche al Palazzo Zabeel, dove è in programma un incontro con lo sceicco di Dubai, Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vice presidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, che rappresenta una figura di grande rilievo nello scacchiere istituzionale emiratino. Grazie alla sua lunga esperienza, infatti, ha avuto e ancora ricopre un ruolo cruciale nello sviluppo di quella che è considerata a livello globale una delle capitali dell’economia mondiale.
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