Mobilità
I-VE ITALIANA VEICOLI ELETTRICI
Massimo
Gubinelli
Founder
I-VE è nata due anni fa con l’idea di portare la mobilità elettrica nel noleggio dei veicoli commerciali. Quale spazio si è aperto in questo settore?
Veniamo da un’esperienza di vent’anni nel noleggio di veicoli commerciali leggeri. Ci siamo resi conto di come i veicoli elettrici sono più maneggevoli per il conducente, mentre al noleggiatore offrono un maggior numero di servizi e assicurano un maggiore controllo. Abbiamo capito che acquisendo le competenze necessarie per il miglior utilizzo di questi veicoli innovativi e mettendole a disposizione anche degli utenti più scettici avremmo potuto porci all’avanguardia in questo settore.
Per quanto riguarda l’esperienza di guida quali sono i vantaggi?
Ad oggi sono rari i veicoli commerciali tradizionali con cambio automatico, prerogativa invece di quelli elettrici. Per chi deve fare decine di fermate in un centro urbano per caricare o scaricare merci, la guida risulta nettamente più comoda e si ha un migliore sprint in partenza ed una decelerazione dolce derivante dalla particolare azione frenante in fase di rilascio di un veicolo elettrico. Tale azione frenante produce una ricarica della batteria che contribuisce alla riduzione dei consumi. L’elettrico poi garantisce la circolazione nelle ZTL e libero accesso nei giorni di blocco imposti dalle autorità.
In che modo la raccolta dati risulta utili sia per voi che per l’azienda che lo ha affittato?
Parametriamo gli stili di guida degli autisti, riuscendo a valutare i più virtuosi attraverso il mantenimento delle distanze, la gradualità delle accelerazioni e delle frenate. Questi dati sono condivisi con l’azienda, che in questo modo può selezionare meglio il personale.
Riuscite a ridurre anche il numero dei sinistri?
Se ci accorgiamo che un veicolo viene utilizzato in modo improprio, possiamo interrompere la collaborazione e limitare il rischio di incidenti stradali. Il fermo del veicolo ha sempre un costo e ridurre gli incidenti significa anche ridurre il costo dell’assicurazione. Per esperienza, abbiamo notato che il veicolo commerciale elettrico, a parità di percorrenza, ha una riduzione degli incidenti di circa un terzo rispetto ai veicoli commerciali tradizionali.
Per voi, però, l’acquisto di una flotta di veicoli elettrici è più costoso rispetto a quello di una flotta equivalente di veicoli commerciali standard. Come riuscite a stare sul mercato?
È innegabile che l’acquisto dell’elettrico sia più costoso nella fase iniziale, ma è anche vero che nel lungo periodo risulta più profittevole. Per chi offre servizi di rental il fermo tecnico del veicolo è un costo importante: i veicoli elettrici necessitano di una minore assistenza, e anche quando sono fermi i tempi di riparazione sono minori. Il ciclo di vita di un veicolo elettrico è quasi il doppio di quelli tradizionali, per cui il costo iniziale si ammortizza nel tempo e ci garantisce più margine. Inoltre, per l’azienda che si rivolge a noi, offriamo l’elettrico e il termico quasi alle stesse tariffe, quindi non carichiamo sui clienti il costo iniziale.
Quale sarà quindi il prossimo passo?
Con l’elettrico notiamo un aumento delle richieste da parte delle aziende che hanno necessità di noleggiare veicoli elettrici. Questo è dovuto principalmente a due motivi: il primo è che esiste un’opinione pubblica sempre più attenta ai temi della decarbonizzazione e della sostenibilità, e le aziende che usano l’elettrico hanno un ritorno di immagine, e il secondo è che tante aziende sono obbligate ed incentivate dalla comunità europea ad avere quote sempre maggiori di veicoli eco-sostenibili. Per questo vogliamo aumentare la flotta.
Ad oggi che dimensioni ha la flotta I-VE? E nel prossimo futuro?
Siamo arrivati ad una flotta di 2.500 veicoli, di cui il 10%, ovvero 250, full electric. Nel prossimo futuro l’obbiettivo è di arrivare a 5.000 veicoli di cui 1.500 full electric, arrivando al 30% di elettrico sul totale e nel tempo contiamo di arrivare al 50%. Ad oggi nessuna azienda specializzata nel noleggio di veicoli commerciali leggeri può vantare i nostri numeri per quanto riguarda il full electric.
Nei primi anni, la diffusione dell’elettrico nel nostro Paese è stata limitata dalla scarsità delle infrastrutture. Voi avete pensato a delle soluzioni per questo?
Il tema delle infrastrutture è strettamente legato a quello dei costi di ricarica. Con l’istallazione di un sempre maggior numero di colonnine di ricarica, è aumentato anche il costo dell’energia per via degli investimenti. Il problema è che questo ha portato, in alcuni casi, ad un costo che arriva a 3 o 4 volte quello dell’energia elettrica di uso domestico. Nel nostro modello di business, oltre al noleggio, è prevista anche la realizzazione di infrastrutture.
Come vi state muovendo?
A Bologna stiamo costruendo un parcheggio nei pressi dell’aeroporto, dove si trovano le sedi di alcuni clienti strategici, dotato di impianti fotovoltaici e alimentato al 100% da energia green. Con Iren, tra i principali operatori del settore energetico in Piemonte, abbiamo stretto un accordo per la realizzazione di parcheggi che saranno dotati di stazioni di ricarica forniti da energia ad un prezzo calmierato e costante nel tempo, aumentando la competitività del nostro servizio. Altri parcheggi saranno realizzati a Guidonia, in provincia di Roma, e a Torino. Sopra le pensiline saranno realizzati impianti fotovoltaici, che durante il giorno immagazzineranno energia da rilasciare nelle ore notturne per ricaricare i veicoli, quando questi sono fermi.