DONALD J. JOHN TRUMP PRESIDENTE USA
L’Iran starebbe preparando un nuovo piano per assassinare Donald Trump. A riportarlo il Wall Street Journal e la Cnn, citando fonti anonime secondo cui l’intelligence israeliana avrebbe trasmesso a Washington queste informazioni. I dettagli del piano fornito dalle due testate sono pochi: secondo la Cnn, l’allerta sarebbe giunta agli americani questa settimana. Secondo un’altra fonte della stessa emittente, gli israeliani avrebbero confermato un nuovo piano iraniano già parzialmente individuato dall’intelligence americana.
Dal canto suo la Casa Bianca non ha smentito le informazioni, limitandosi a fare riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Trump mercoledì: “Vogliono eliminare il presidente americano, cioè me. Sono in qualche lista. Ho visto stamattina che sono in tutte le loro liste”. Lo stesso Trump ha dichiarato al New York Post di aver “dato istruzioni” nel caso in cui l’Iran riuscisse nel suo intento di assassinarlo. “Sono nella loro lista da molto tempo. E’ questo il punto”, ha detto il presidente americano. “Ho lasciato istruzioni: se dovesse succedere qualcosa, bombardateli letteralmente con una potenza mai vista prima”. In merito alle recenti notizie secondo cui Israele avrebbe segnalato questa settimana informazioni sul complotto per eliminarlo Trump ha indicato che non c’è stato alcun nuovo piano da parte dell’Iran, ma ha affermato che Teheran lo vuole morto da anni. Nel 2020, durante il primo mandato del presidente repubblicano, gli Stati Uniti hanno assassinato il potente generale iraniano Qassem Soleimani in Iraq, e l’Iran ha minacciato pubblicamente ritorsioni, in particolare contro Trump. L’Iran ha appena seppellito la sua Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso in un attacco aereo israelo-americano alla fine di febbraio, proprio all’inizio della guerra, dopo diversi giorni di funerali permeati dal desiderio di vendetta.
Intanto, però, l’Amministrazione Trump intende installare delle nuove recinzioni alle estremità di Pennsylvania Avenue, di fronte alla Casa Bianca, per rafforzare la sicurezza del presidente. Secondo il Washington Post, la Casa Bianca e il Secret Service avrebbero la facoltà di chiudere le nuove recinzioni – previste nei punti in cui Pennsylvania Avenue interseca la 15ª e la 17ª strada – e di impedire l’accesso ai pedoni qualora ravvisassero rischi per la sicurezza. Da tempo, ricorda il Post, la Casa Bianca ricorre a barriere temporanee, presidiate dal personale del Secret Service, per interdire ai pedoni il transito su Pennsylvania Avenue. In passato, i funzionari del Secret Service avevano proposto la costruzione di recinzioni permanenti lungo la strada, ma avevano incontrato resistenze da parte delle precedenti amministrazioni, preoccupate che ciò potesse essere percepito come una limitazione dell’accesso pubblico alla Casa Bianca. Un’attenzione particolare all’incolumità del presidente americano ci sarebbe da giorni. Secondo il New York Times, Trump ha lasciato il vertice Nato in Turchia a bordo del vecchio aereo presidenziale, e non del nuovo aereo fornito dal Qatar, proprio per motivi di sicurezza.
Queste indiscrezioni, che suggeriscono una nuova cospirazione, giungono in un momento in cui le relazioni tra Israele e gli Stati Uniti, e i loro due leader, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e Donald Trump, sono tese dopo che la guerra di Israele contro Hezbollah in Libano ha messo a rischio i colloqui con l’Iran. Fonti americane citate dalla Cnn ritengono che questo invio di informazioni israeliane agli americani potrebbe essere un tentativo del governo Netanyahu di convincere Trump a continuare la sua campagna di bombardamenti contro l’Iran, ripresa questa settimana. “La Repubblica islamica dell’Iran ci ha chiesto di continuare i ‘colloqui’. Abbiamo accettato, ma gli Stati Uniti hanno dichiarato loro, senza mezzi termini, che il cessate il fuoco è TERMINATO!”, ha annunciato in serata Trump, in un post sul suo social Truth che fa seguito agli sforzi di de-escalation in corso da parte dei mediatori regionali nelle ultime 48 ore per evitare il totale fallimento dell’accordo. Sebbene mercoledì Trump abbia annunciato la fine del cessate il fuoco e abbia sottolineato di avere poca fiducia nella possibilità di raggiungere un accordo credibile attraverso i colloqui con l’Iran, ha comunque permesso ai negoziatori di dialogare con gli iraniani. Una fonte informata ha affermato che un altro ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran è previsto per la prossima settimana, probabilmente in Svizzera.
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