Nuovo apprezzamento in chiusura d’anno per i prezzi dei grani teneri panificabili: dopo il +1,5% di novembre si registra a dicembre un +3,9%, che porta a ridosso della soglia dei 250 €/t i prezzi rilevati nelle principali Borse Merci italiane. “Tale variazione consente inoltre alla variazione annua di portarsi in territorio positivo (+3,3%). I rialzi si sono registrati anche in avvio di nuovo anno. Si conferma la fase di stabilità per i grani teneri di forza, rimasi fermi sui valori da un’offerta in linea con la richiesta molitoria. Un andamento che si è protratto anche nella prima parte di gennaio”. E’ quanto emerge da una analisi di Bmti, Borsa merci telematica.
“Sui mercati esteri, le quotazioni del grano tenero in Francia (Grade 1; fob Rouen) sono rimbalzate a dicembre (+3,9% su base mensile) per via di alcune tensioni sull’offerta, per poi stabilizzarsi in avvio di 2025. Le quotazioni appaiono comunque in linea con quelle di dodici mesi prima. Circa la prossima annata, intanto, le stime dell’International Grains Council proiettano le superfici nell’Unione Europea sui 23,5 milioni di ettari, in aumento del +5,1% rispetto all’annata attuale, grazie all’accelerazione delle semine in Francia e alle precipitazioni giunte nelle zone sudorientali”, sottolinea Bmti.
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