L’eventuale ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea rafforzerebbe la sicurezza degli approvvigionamenti e la sovranità alimentare europea, ma aumenterebbe la concorrenza in alcune filiere agricole, con costi di produzione inferiori dal 20% al 40% rispetto a quelli dell’Ue. È quanto emerge da un’analisi del ‘Centre d’études et de prospective’ del Ministero francese dell’Agricoltura, realizzata da Abcis e Artb, che esamina opportunità e rischi commerciali dell’eventuale allargamento per la Francia e l’Unione europea. L’Ucraina è un attore agricolo di primo piano: il settore rappresenta circa il 10% del Pil e il 60% delle esportazioni del Paese. L’Ucraina è inoltre il primo esportatore mondiale di olio di girasole e il quarto di mais, oltre a occupare una posizione rilevante nei mercati internazionali di cereali e semi oleosi. Secondo lo studio, l’integrazione nell’Ue intensificherebbe soprattutto la concorrenza nei comparti di cereali, zucchero, carne di pollame e miele.
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