“Di sintetico non c’è nulla, coltiviamo cellule naturali, senza alcuna alterazione genetica: tutti al mondo la chiamano carne culturale o agricoltura cellulare”. Così il professor Cesare Gargioli del dipartimento di biologia dell’università di Tor Vergata. In una intervista a Repubblica il professore spiega: “L’obiettivo non è certo soppiantare le eccellenze prodotte negli allevamenti sostenibili, semmai offrire un’alternativa a quelli intensivi, più etica e meno impattante dal punto di vista ambientale. Privare la gente di questa possibilità mi sembra, come dire, miope”.
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