“Per come stanno le cose oggi non saremo in grado di raggiungere questi target ambiziosi – spiega Vittorio Chiesa, direttore di Energy&Strategy – e avere a che fare con obiettivi più realistici ci aiuterebbe a uscire dalla contrapposizione politica su alcuni temi e arrivare al 2030 avendo fatto progressi”. Come riporta il Sole 24 Ore, il taglio delle emissioni di gas serra del -36% tra il 2005 e il 2023 ‘batte’ quello europeo del -26%, ma rispetto al 1990 si ferma al -26% (contro il -29% della Ue) e presumibilmente non permetterà all’Italia di raggiungere i target imposti dal piano che fissa, a livello comunitario, un taglio della Co2 del 55% entro il 2030. Per il report Zero Carbon Policy Agenda 2024, realizzato da Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano – questo obiettivo non è sostenibile su scala europea.
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