Sale a 14,1 tonnellate pro capite il consumo interno di materiali dell’economia dell’Unione europea, per un aumento del 4% rispetto al 2020 (quando si attestava a 13,6 tonnellate per cittadino Ue). È quanto emerge dai dati pubblicati da Eurostat sui flussi di materiali e sulla produttività delle risorse dell’economia sul territorio comunitario, che permette di analizzare il ruolo dei vari materiali e il loro potenziale di riutilizzo, recupero o riciclaggio. Nel 2021 i materiali energetici fossili hanno rappresentato quasi un quinto (18%) di tutto il consumo interno dell’economia Ue, mentre quelli non metallici più della metà (53%). A completare il quadro, la biomassa si è attestata al 23% e i minerali metallici al 6%. (Segue)
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