“Occorre che si affermi una visione di lungo periodo nella tutela delle persone nei territori, non condizionata da interessi contingenti o indegni opportunismi”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla del Comune di Azzone, Mirella Cotti Cometti, componente del Comitato ‘Disastro del Gleno
1923/2023′, in occasione dei cento anni dal giorno del disastro della diga del Gleno “che si squarciò la mattina del 1° dicembre 1923, dopo nefasti e purtroppo trascurati annunci”. Il crollo della parte centrale della diga, dice il Capo dello Stato, “fu la conseguenza di gravi responsabilità nella progettazione e nella costruzione, di sconcertanti omissioni nelle autorizzazioni e nei controlli. Drammatiche lezioni di questa natura devono produrre maggiore lungimiranza e prudenza”.
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