Olanda e Nazioni Unite ospitano all’Aia una riunione per trovare il sistema più rapido per finanziare le operazioni di emergenza volte a contrastare la minaccia di una grave fuoriuscita di petrolio da una petroliera abbandonata al largo delle coste dello Yemen. La nave cisterna FSO Safer contiene l’equivalente di poco più di un milione di barili e, secondo gli esperti, è a rischio di rottura, esplosione o incendio in qualsiasi momento. Le Nazioni Unite stimano che sarebbero necessari 20 miliardi di dollari solo per ripulire una fuoriuscita di petrolio.
Ad aprile, le Nazioni Unite hanno chiesto ai donatori internazionali di impegnare rapidamente circa 80 milioni di dollari per finanziare le operazioni di emergenza. Questa somma di denaro comprende i costi di recupero, smantellamento, noleggio di un’altra nave per lo stoccaggio del petrolio e i costi di personale e manutenzione.
L’Onu ha lanciato un nuovo allarme lunedì, avvertendo il mondo della minaccia “imminente” di un disastro ecologico e umanitario a causa delle cattive condizioni della FSO Safer, ancorata al largo del porto strategico di Hodeida, nel Mar Rosso.
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