“Abbiamo sempre lavorato sui temi della sostenibilità, ma le attività non erano mai state messe a sistema”. Lo dice Donatella Sciuto, prima donna al vertice della più grande università scientifica tecnologica italiana, il Politecnico di Milano, intervistata da Il Corriere della Sera. “Le politiche industriali ed economiche stanno cambiando. Uno sviluppo che prosegue sulla direzione di quello passato non è in grado di rispondere alle sfide delle disuguaglianze sociali e del cambiamento climatico. Occorre affrontare il tema a livello sistematico e collettivo, con competenza e ricerca”, prosegue. Sciuto sottolinea poi che “l’Università è da tempo anche un attore sociale. Oltre a curare l’impatto educativo nella formazione dei futuri decisori, che ci auguriamo siano più consapevoli, ci poniamo in dialogo con le amministrazioni e con i cittadini dando attenzione ai meno fortunati. Nella prossimità e in Paesi terzi”. Il PoliMi è impegnato in una strategia green che lo porterà all’abbattimento delle emissioni del 50% entro il 2030.
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