“Siamo arrivati a poco più di 2.800 metri sotto la calotta, dove il ghiaccio ha un’età di 1 milione e 200 mila anni”. Così Federico Scoto, dell’Istituto di scienze polari del Cnr, uno dei tre italiani che partecipa alla campagna di perforazione 2024-2025 del progetto Beyond Epica. In un colloquio con il Corriere della Sera Scoto spiega: “Abbiamo trascorso qui Natale e Capodanno. Divertente, ma mancava la famiglia e l’atmosfera italiana. Quando abbiamo raggiunto il basamento di roccia sottostante abbiamo potuto toccare con mano un pezzo di ghiaccio deposto più di 1 milione di anni fa”. E ancora: “Come abbiamo festeggiato? Abbiamo aperto un Prosecco e ci siamo fatti uno spritz: qui il ghiaccio non manca”.
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