“La lotta al cambiamento climatico non è più soltanto una sfida culturale. È politica. Al punto in cui siamo, i gesti dei singoli sono importanti, ma non bastano più. Bisogna cambiare modello di sviluppo, il nostro modo di produrre, consumare, viaggiare, le nostre abitudini. Per salvare il pianeta”. Così Giovanni Soldini in una intervista a Repubblica. Per Soldini diventa nodale “risolvere una volta per tutte il rapporto tra politica e scienza, mondi che non si parlano. È un tema antico, irrisolto. Gli scienziati dovrebbero guidare le scelte dei governi. Invece, trovo disarmante assistere a quanto siano inascoltati. La parola sostenibilità, ad esempio, è presente in tutti programmi elettoralie dibattiti politici, ma nessun partito lo considera un tema centrale o strategico. E poi c’è un problema di prospettiva temporale; gli scienziati ragionano in decenni, i politici hanno un orizzonte di pochi anni. Sono linguaggi differenti”.
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