“Il regolamento che fa da base giuridica alla direttiva che impone la vendita di auto endotermiche dal 2035 andrà in revisione al 2026, per cui, verosimilmente, se ci fosse una maggioranza del Parlamento maggiormente orientata al centro-destra, quindi maggiormente orientata a perseguire delle politiche climatiche su basi concrete, gli spazi ancora ci sarebbero per cambiarla”. Così Paolo Borchia, eurodeputato uscente della Commissione ITRE – Industria, Energia, Ricerca – e della Commissione Trasporti e Turismo, e capolista alle europee per la Lega nella circoscrizione Nord Est, ai microfoni del #GeaTalk, rispondendo a una domanda sulla svolta attesa per il 2035 sulle auto elettriche.
“Non credo assolutamente che il problema sia l’elettrico – spiega – il problema è che ci stanno togliendo la libertà di scegliere, ci stanno togliendo la libertà di decidere come spostarci, che tipo di tecnologie usare. Da questo punto di vista io ritengo anche significativo segnalare che, ad esempio, negli Stati Uniti, Biden, il quale ha licenziato a marzo il regolamento sull’elettrico, non ha previsto i vieti di vendita per i motori endotermici, quindi per l’auto a benzina o diesel, per cui io credo che questo sia un piccolo, grande elemento che ci deve fare riferimento su quella che è stata l’ultima situazione che la commissione Von der Leyen-Timmermans, ha voluto dare all’auto negli ultimi cinque anni”.
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