Il bonus-malus écologique introdotto sin dal 2008, con il fine di essere neutrale per le finanze pubbliche e indirizzare l’industria automobilistica, si è evoluto negli anni con una riduzione dell’importo dei premi e della platea di auto beneficiarie e un notevole aumento del valore delle penalità e del numero di auto colpite. “L’effetto – prosegue Sileo – è un’offerta stravolta (le regole francesi si sommano alle già severe norme valide in tutta l’Unione Europea) che pare incontrare sempre meno la domanda, e dunque preferenze e bisogni dei consumatori. Da inizio 2025 è del 8,2% la flessione del totale delle immatricolazioni e del 7,1% se si considerano le sole vetture elettriche. Una dinamica a cui prestare attenzione perché, se si vendono meno auto rallenta il rinnovo del parco circolante, che nel frattempo non va diminuendo, ed è anche più difficile ridurre le emissioni”.
I dati Pmi di S&P Global di gennaio hanno segnalato un miglioramento solido e più…
I prezzi spot di oro e argento continuano a cedere terreno, quasi azzerando i guadagni…
"L'Italia ha eccellenze chiare, riconosciute: dal design alla capacità d'ingegneria, di innovazione, di ingegnosità. Quando…
"Ho parlato con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, del sostegno energetico…
"Oggi abbiamo intentato un'azione legale presso la Corte di Giustizia Europea per contestare il regolamento…
Una nuova sferzata all’Unione europea arriva da Mario Draghi. Parlando all’Università di Lovanio, nelle Fiandre,…