Intervenendo in Coreper, l’Italia ha reiterato le ragioni (formali e sostanziali) della propria richiesta di posporre la decisione sul Regolamento. Lo si apprende da fonti europee che spiegano come, sul piano procedurale, l’Italia ha fatto notare che lo sviluppo del negoziato occorso nel fine settimana e la dichiarazione che ne scaturisce hanno implicazioni sostanziali sull’interpretazione e attuazione del regolamento. Anche altri Stati membri hanno condiviso quanto fatto notare dall’Italia in merito al processo ed alla tempistica ristretta. Sul piano sostanziale, l’Italia ha sottolineato che una interpretazione restrittiva dei carburanti neutri in termini di CO2 (che include cioè è-fuels ma esclude altri carburanti rinnovabili come i biocarburanti) non è accettabile in quanto non in linea con il principio di neutralità tecnologica. La Presidenza ha comunque confermato il mantenimento del Regolamento come punto A al Consiglio Energia di domani.
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