L’Unione europea dovrebbe riconoscere le auto ibride e i biocarburanti nel settore automotive anche dopo il 2035. È quanto chiedono primi ministri di Italia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, con una lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e ai presidenti del Consiglio europeo, Antonio, Costa, Parlamento europeo, Roberta Metsola, e alla prima ministra danese, Mette Frederiksen, in qualità di presidente di turno del Consiglio dell’Ue. “La discussione dell’ultimo Consiglio europeo sulla competitività e il dibattito sull’orientamento generale del Consiglio sulla revisione della legge Ue sul clima hanno chiaramente evidenziato la necessità per l’Unione europea di abbandonare, una volta per tutte, il dogmatismo ideologico che ha messo in ginocchio interi settori produttivi, peraltro con scarsi o quasi nessun beneficio tangibile in termini di emissioni globali”, esordiscono i leader nella lettera. “Applicare pienamente il principio di neutralità tecnologica è fondamentale: è evidente che non esiste una soluzione magica sulla strada della decarbonizzazione e imporre un’unica soluzione tecnologica frena la ricerca, l’innovazione e la concorrenza virtuosa. Ciò è particolarmente vero e urgente per l’industria automobilistica e della componentistica per auto europea, un settore che sta drammaticamente soffrendo le attuali politiche dell’Ue e che necessita di risposte immediate”, precisano. (Segue)
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