Il rinvio dell’applicazione della normativa Ue sulle emissioni delle auto deve rappresentare l’ultima concessione alle case automobilistiche europee che hanno utilizzato i dati di vendita del 2024 – affatto predittivi rispetto alle dinamiche di mercato all’anno in corso – per chiedere maggiore flessibilità, ha dichiarato Transport & Environment (T&E), principale organizzazione indipendente europea per la decarbonizzazione dei trasporti.
Oggi, la Commissione Europea ha formalmente presentato una proposta legislativa che concede tempo ai carmaker – fino al 2027 – per conformarsi agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 inizialmente previsti per il 2025.
T&E ritiene che tale concessione sia un errore poiché viene decisa, nonostante le vendite di auto elettriche a batteria in Europa nei primi due mesi dell’anno siano aumentate del 28%, a riprova di come gli obiettivi climatici stessero efficacemente guidando l’industria verso l’obiettivo sin qui fissato per l’anno in corso.
Julia Poliscanova, senior director di T&E, ha dichiarato: “La ripresa delle vendite di veicoli elettrici dimostra che l’obiettivo sulle emissioni sin qui in vigore sta funzionando. Se le case automobilistiche vengono opportunamente stimolate a vendere più auto elettriche, i consumatori rispondono positivamente. Questa deve essere l’ultima flessibilità concessa ai carmaker. Ora non si tocchino gli obiettivi climatici per il 2030 e 2035: lasciamo che dispieghino i loro effetti e favoriscano la transizione verso auto elettriche accessibili e investimenti in tecnologie pulite in Europa”.
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