“Non c’è stata nessuna incomprensione” con la Germania. “Ho detto che con Habeck abbiamo parlato di queste misure e lui ha ribadito che per loro il target del 2035 deve rimanere l’obiettivo, la bandiera. E, infatti, noi stiamo parlando di una via maestra che prevede eventualmente il mantenimento di quell’obiettivo, ma anche di creare le condizioni per raggiungere quell’obiettivo. E queste condizioni vanno create anticipando la clausola, su cui anche i tedeschi, così come gli spagnoli, sono disponibili”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dei lavori del Consiglio Competitività dell’Ue, rispondendo a una domanda sul fatto che il sottosegretario tedesco all’Economia, Sven Giegold, al suo arrivo al Consiglio questa mattina abbia parlato di “malintesi da chiarire” rispetto all’esito riportato sulla stampa dell’incontro avvenuto ieri tra Urso e il suo collega, il vicecancelliere, Robert Habeck. “La via maestra, quella di mantenere il target del 2035, va sostanziata con adeguate misure. Su quello tutti siamo d’accordo”, ha aggiunto.
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