“Ogni settimana incontriamo molti fornitori e vediamo due approcci diversi. Alcuni guardano con ottimismo al futuro e si assumono dei rischi. Altri, i cui tassi di crescita sono forse scesi l’anno scorso, hanno perso un po’ l’entusiasmo e faticano a rispettare le scadenze. Ultimamente, però, vedo un’inversione di tendenza”. Lo dice Benedetto Vigna, amministratore delegato della Ferrari in un’intervista a Il Corriere della Sera. “Credo che nel dibattito politico sull’auto si sia perso il punto di vista del consumatore. Le grandi trasformazioni sono frutto non solo di repentine svolte tecnologiche, ma anche del graduale cambio nelle abitudini dei consumatori. L’innovazione richiede tempo”, aggiunge Vigna. E ancora: “Siamo stati invitati dai parlamentari europei a discutere della riforma del regolamento sulle emissioni proposta dalla Commissione Ue (che porta dal 100 al 90% l’obiettivo di riduzione della Co2 al 2035, ndr). È importante che sentano il punto di vista di Ferrari, Mercedes e altre imprese prima di decidere. Che sappiano, per esempio, che la Motor Valley vale 347 miliardi di fatturato, coinvolge 40 mila aziende e impiega oltre un milione di persone. L’incontro è andato molto bene”.
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