“Cittadini e imprese stanno pagando a caro prezzo la politica monetaria miope e aggressiva della Bce. La decisione di aumentare nuovamente i tassi d’interesse di 0,50 punti base, presa oggi dal Consiglio direttivo della Banca centrale europea, rischia di trasformarsi in una vera e propria stangata per le attività produttive: prestiti e mutui infatti costeranno di più e diventeranno proibitivi. La politica monetaria fortemente ristrettiva della BCE non riflette il calo dell’’inflazione nell’area euro registrato a gennaio e il recente crollo dei prezzi dell’energia, una delle cause scatenanti dell’impennata dell’inflazione nell’ultimo anno. Non vorremmo che la Bce ci traghetti dalla crisi del caro prezzi alla crisi della recessione economica e dell’austerity. Pur rispettando la sacra indipendenza dell’Istituto, conformemente alle disposizioni dei Trattati, è nostro dovere ponderare le conseguenze nell’economia reale delle decisioni prese e auspicare una maggiore moderazione in futuro”. Così in una nota Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.
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