“Le attività finanziarie, per quanto nuove possano apparire, sono quasi sempre variazioni di alcune funzioni senza tempo: transazioni, risparmi e prestiti; investimenti e condivisione del rischio; assicurazioni e coperture; e trasformazione della scadenza – spiega Lagarde -. Allo stesso modo, i rischi derivanti da queste funzioni – ovvero rischi di credito, di mercato, di liquidità, di sottoscrizione e operativi – sono altrettanto persistenti. E sappiamo per esperienza che gli strumenti per contenerli restano familiari: riserve di capitale e liquidità, dati affidabili e infrastrutture sicure”. Secondo la presidente della Bce, va considerato “il quadro di riferimento per una sana gestione e supervisione del rischio. Questi principi sono più duraturi quando sono definiti a livello globale. Ecco perché le banche continuano a essere regolate dagli standard globali sviluppati dal Comitato di Basilea e perché il Financial Stability Board sta estendendo tale quadro a nuove attività finanziarie”.
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