Gli shock potrebbero alimentare l’inflazione in modo più diretto e aumentare la volatilità. E questo rischio potrebbe essere particolarmente acuto per l’area euro, poiché siamo altamente esposti ad alcuni dei nuovi tipi di shock. Ad esempio, l’area euro è molto aperta al commercio e fa parte di catene di fornitura integrate. Quindi, la frammentazione del commercio probabilmente porterà a cambiamenti più ampi e dirompenti nei prezzi relativi”. Così Christine Lagarde, presidente della Bce, è intervenuta alla 25esima conferenza organizzata dall’Istituto per la stabilità monetaria e finanziaria presso la Goethe University di Francoforte.
“Analogamente, la zona euro dipende fortemente dalle importazioni di energia. Come abbiamo visto nelle ultime settimane, è probabile che i rischi geopolitici determinino una maggiore volatilità nei tassi di cambio e nei prezzi dell’energia e delle materie prime”, ha aggiunto.
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