La crisi climatica capovolge i ruoli e sono gli esseri umani a doversi occupare del nutrimento delle api. Lo riporta La Stampa sottolineando come questo paradosso sta mettendo a dura prova i quasi 800 apicoltori dell’Astigiano, chiamati a gestire circa 20 mila arnie in un territorio in forte sofferenza. A lanciare l’allarme è Paulin Takumbo, apicoltore camerunense e fondatore di PolyAgriNova a Camerano Casasco: “Siamo diventati noi i nutrizionisti delle nostre api. Il clima stravolto ha anticipato le fioriture di oltre un mese e le api hanno terminato ogni scorta cibo; in totale assenza di nettare e polline nei campi, stiamo provvedendo noi con gli sciroppi per garantire loro il nutrimento essenziale”.
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