La Regione europea dell’Oms è la regione del pianeta che si sta riscaldando più rapidamente, con temperature in aumento a un ritmo circa doppio rispetto alla media globale. Il caldo estremo rappresenta una minaccia crescente per la salute pubblica e una sfida per la sicurezza sanitaria che, secondo le previsioni, si farà sentire con maggiore intensità ogni anno. Il bilancio di questa estate è ancora in fase di elaborazione, ma già i dati provenienti da soli cinque paesi indicano quasi 10.000 decessi in eccesso dovuti al caldo. Lo riferisce l’Oms Europa.
“Quasi 10.000 decessi in eccesso, e l’estate non è ancora finita”, ha affermato il dott. Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa. “Non si tratta di una catastrofe naturale e si ripete ogni anno perché troppi governi continuano a considerare il caldo come un fenomeno meteorologico anziché come un’emergenza sanitaria. Gli strumenti per prevenire la maggior parte di questi decessi esistono. Le linee guida sono state pubblicate. Le prove ci sono. Ciò che i governi faranno ora è una scelta, e quest’estate dimostra cosa c’è in gioco”.
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