Il decreto legge adottato nei giorni scorsi dal governo sulle misure preventive nei Campi Flegrei è stato al centro di un incontro, a Palazzo Chigi, tra il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e i parlamentari capigruppo delle commissioni competenti e loro delegati. Nel corso della riunione, presenti anche i capi dipartimento Fabrizio Curcio e Luigi Ferrara, è stata sottolineata dal ministro “la natura emergenziale del provvedimento, finalizzato a dotare con celerità quel territorio di alcuni strumenti-base di pianificazione legati al rischio del bradisismo”.
I parlamentari, si legge in una nota, hanno espresso unanime apprezzamento per la celerità seguita nel raccogliere le istanze della Regione Campania e degli enti locali e si sono riservati di emendare in alcune parti il decreto. In particolare, le norme relative alla durata dei contratti a tempo per il personale tecnico dei Comuni, ed alla riproposizione del sisma-bonus per gli edifici che dovessero, dalla verifica di vulnerabilità, risultare suscettibili di interventi di consolidamento strutturale. “I nostri uffici lavorano senza sosta – ha dichiarato il ministro Musumeci – in costante contatto con la Regione e la Città Metropolitana, ognuno per i propri adempimenti previsti dal decreto legge. Giovedì riuniremo a Roma il Comitato operativo per una verifica del lavoro fatto nei giorni scorsi. L’obiettivo è quello di rispettare i tempi stabiliti. Dopo questa prima fase, una volta delimitata con la comunità scientifica la zona interessata, il governo penserà alle iniziative consequenziali”.
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