Le federazioni dell’autotrasporto, pur riconoscendo lo sforzo compiuto dal Governo con l’introduzione dell’automatismo per il recupero delle risorse a fronte del taglio delle accise e la riduzione da 60 a 30 giorni dei termini di silenzio-assenso per la compensazione dei crediti rivenienti dal rimborso accise, evidenziano la mancata emanazione dei provvedimenti attuativi dell’intesa raggiunta a Palazzo Chigi il 22 maggio scorso. Le associazioni di categoria sottolineano come la situazione sia ormai diventata insostenibile a causa di ritardi burocratici ed incertezze operative: “L’incertezza sui tempi di utilizzo del credito d’imposta da parte delle imprese, a partire dal differimento del termine per la compensazione attualmente fissato al 31 dicembre, la necessità che il Governo si attivi presso la Commissione europea per prolungare il Temporary Framework visto il perdurare delle tensioni geopolitiche, il mancato aggiornamento dei valori indicativi di riferimento, fermi allo scorso marzo, e un’azione del contenimento del prezzo dei carburanti anche sul mercato extrarete, sono questioni cruciali e non più rimandabili. Chiediamo al Governo una convocazione urgente per sbloccare questi nodi e permettere alle nostre imprese di superare questa delicata fase economica. In mancanza del confronto, tutte le associazioni saranno costrette a valutare i passi successivi”, concludono le federazioni.
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