Ridurre concretamente le emissioni dei trasporti entro il 2030 non è una scelta facoltativa, ma un impegno vincolante previsto dalla direttiva europea Red (Renewable Energy Directive). Non rispettare gli obiettivi significa esporre l’Italia a sanzioni economiche che ricadrebbero sui cittadini, per questo è importante intervenire subito sul carburante più utilizzato dagli italiani: la benzina.
Questa la posizione di AssoDistil, l’associazione che rappresenta e tutela l’industria distillatoria italiana, che chiede al Governo di confermare e rafforzare dal 5% al 6.5% l’obbligo di miscelazione al 2030 delle biobenzine, come il bioetanolo, un carburante rinnovabile che l’Italia produce ma in larga parte esporta senza che il mercato interno ne assorba il potenziale. Una contraddizione che ha ricadute significative sull’industria nazionale e limita le opportunità di sviluppo e occupazione nel nostro Paese.
Lo scenario del mercato italiano è chiaro: oltre la metà del parco circolante è alimentato a benzina (57%) e circa il 70% delle nuove immatricolazioni riguarda vetture ibride o a benzina. Il diesel è in calo, mentre elettrico, gas e idrogeno restano su quote marginali”.
(Segue)
(Foto: Quirinale) L'allarme non è nuovo, così come l'appello a “porre un freno a una…
“Un lavoro e uno stipendio devono consentire di vivere, non soltanto di resistere fino alla…
“Cresce in Italia la spesa in ricerca e sviluppo, soprattutto nelle Università: un dato che…
“Investire in ricerca e sviluppo significa investire nel futuro del Paese. Per questo desidero esprimere…
"La crescita degli investimenti in Ricerca e sviluppo, con un incremento particolarmente significativo nelle Università,…
"Oltre un anno fa avevo mandato un paper sulla guerra ibrida, che è un nuovo…