“Cominciamo col dire che si tratta di qualche mosca bianca. Poi ricordo che noi lavoriamo a margine fisso, cioè 4 centesimi per litro, siamo l’ultimo elemento della filiera, quelli che ci rimettono di più: la riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio per noi si traduce in una perdita secca sulla merce che abbiamo già in magazzino”. Così Bruno Bearzi, titolare di una pompa di benzina, dal 2018 è anche presidente della Figisc, la federazione di Confcom dei gestori di impianti stradali di carburanti, in una intervista sul Corriere della Sera sulle accuse di lasciare prezzi invariati dei carburanti. “Credo sia un problema di listini. Magari le compagnie li hanno inviati in ritardo ai gestori che quindi non li hanno ancora aggiornati»”, aggiunge. Ma c’è chi ha fatto solo un ‘mini sconto’: “C’è da dire che contestualmente alla riduzione delle accise decisa dal governo c’è stato l’aumento del prezzo del prodotto che di fatto riduce o annulla lo sconto dei 17 centesimi”.
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