“Troppo poco e troppo tardi per revocare lo sciopero. Il tentativo in extremis fatto dal ministro Urso, peraltro apprezzato, non riesce ad intervenire con la necessaria concretezza. L’annuncio dell’avvio del tavolo volto a ristrutturare la rete distributiva e ridare un piano regolatoria certo va nella direzione giusta e auspicata. Ma le modifiche ipotizzare sul decreto, oltre a non essere sufficienti, sono ormai nelle mani del Parlamento”. Lo fanno sapere in una nota i presidenti di Fegica e Figisc/Anisa.
“Quel che rimane sullo sfondo – spiegano -, sconti o non sconti sulle multe, cartelli o non cartelli da esporre, è l’idea di una categoria di lavoratori che speculano sui prezzi dei Carburanti. Il che è falso e inaccettabile. Lo sciopero è quindi confermato. Così come rimane confermata l’intenzione della categoria di dare tutto il proprio contributo al processo di riforma, per ora solo annunciato”.
"Nessuna reazione" al nuovo attacco del presidente Usa Donald Trump nei confronti della presidente del…
Apertura positiva per le Borse europee. A Milano Piazza Affari fa registrare un +0,39%, con…
"Meloni fa bene a ignorare Trump. Questo fa trenta post al giorno non si può…
La Russia minaccia la Polonia: "Varsavia ha organizzato la produzione di droni per l'Ucraina sul…
Chiusura lievemente positiva per il Nikkei. L'indice giapponese fissa un +0,14% in linea con le…
Nuovo attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni. Il presidente degli Stati Uniti pubblica sul…